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| L'impegno
ambientale dei pescatori e dei loro rappresentanti nasce dalla
consapevolezza che non può esserci pesca in una situazione
ambientale compromessa. Prima di tutto perché sarebbe improprio
definire pesca una pratica al di fuori di un ambiente naturale
integro. In secondo luogo, perché è fin troppo evidente che
quantità e qualità della fauna ittica dipendono strettamente
dalle condizioni dell'ambiente naturale. Data questa
consapevolezza, la coscienza collettiva dei pescatori, da una
supina rassegnazione di fronte all'abuso della risorsa idrica
(prelievi totali d'acqua, cementificazioni e rettifiche degli
alvei, inquinamenti diffusi ….) si è trasformata negli ultimi
anni in rivendicazione forte di un governo più lungimirante e
sostenibile degli ambienti fluviali e lacustri. Nel 1996, per
questo, le associazioni dei pescatori, insieme ad associazioni
ambientaliste e gruppi locali di difesa ambientale, hanno
costituito il Comitato permanente per la difesa delle acque, che
vede l'A.P.D.T. in prima linea e che si batte per la
salvaguardia dei corsi d'acqua e dei laghi trentini. |
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