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Per
certi aspetti l'attività di ripopolamento ittico delle
acque è assimilabile alla semina nei terreni agricoli.
Per questo, la legge sulla pesca e la Carta Ittica della
Provincia di Trento hanno introdotto il concetto
emblematico di coltivazione ittica delle acque. Perciò è
particolarmente importante curare nella qualità e nella
quantità la "semente" immessa negli ambienti acquatici.
Ad esempio come non ci si sogna neppure di piantare in
un campo, il giorno prima, le rape di mezzo chilo che si
raccolgono all'indomani, così anche per le acque non si
dovrebbero immettere oggi le trote porzione da catturare
il giorno seguente.
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Al
fine di conservare, ripristinare o incrementare lo
straordinario patrimonio ittico delle nostre acque,
anche in virtù delle prescrizioni e delle indicazioni
tecniche della Carta Ittica, ogni anno viene elaborato
un piano di coltivazione, puntando prevalentemente sulla
reintegrazione e sul potenziamento delle specie
autoctone, soprattutto di Salmonidi, che, a causa di
numerosi fattori negativi, sono in crisi o corrono grave
rischio di estinzione. L'A.P.D.T. infatti non immette
materiale adulto nelle proprie acque. I ripopolamenti
sono attuati per tutte le acque con uova, avannotti o
trotelle dell'annata con modalità (quantità, specie e
stadio di sviluppo) che dipendono dal corso d'acqua
interessato come previsto dalla Carta Ittica.
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