Regolamento Interno 2008

Indice delle sezioni:
Esercizio della pesca e comportamento del pescatore
Acque in concessione e zone di pesca
Bandite, biotopi e altre zone soggette a norme particolari
Strumenti ed esche
Limiti di cattura, misure minime e periodi di esercizio e di divieto di pesca
Provvedimenti disciplinari
Notizie di interesse
Norme particolari

A T T E N Z I O N E

Se catturi una trota segnata come vedi nella foto, ti preghiamo di rilasciarla. Si tratta di un esemplare di Trota marmorata “da riproduzione” particolarmente “puro” che sarebbe vantaggioso lasciare riprodurre. In ogni caso non dimenticare di annotare e successivamente comunicare all’Associazione, località di cattura, numero presente sul nastrino, dimensione e  peso approssimativi. Nel caso in cui decidi di trattenerla oltre a queste informazioni recapita anche il nastrino all’Associazione.

 

 
Le novità introdotte dal nuovo regolamento sono evidenziate e di colore rosso.

L'esercizio della pesca nelle acque in concessione all'Associazione è legato al possesso da parte del pescatore della licenza di pesca, della validità della quale si rende garante e responsabile, di permesso e relativo libretto uscite e controllo catture. Detti documenti sono strettamente personali. 
Ai minori di 12 anni, purchè in possesso di licenza di pesca provinciale, verranno rilasciati sia il permesso di pesca che il libretto controllo catture, ad un prezzo simbolico. Essi potranno esercitare la pesca solo se accompagnati da un socio APDT. Eventuali catture saranno accumulate a quelle dell’accompagnatore, se socio, fino al limite massimo consentito nel corso d’acqua oggetto della pesca e verranno annotate da ognuno sul rispettivo libretto uscite e catture.
Su richiesta delle persone incaricate della vigilanza, i pescatori devono consegnare i documenti di cui sopra per il controllo; chi effettua la pesca da barca deve raggiungere la riva. Per consentire i necessari controlli, i pescatori sono obbligati ad aprire i contenitori portatili o altri mezzi di trasporto con esclusione di quelli costituenti luoghi di privata dimora. Il pescatore deve comportarsi correttamente nei confronti degli altri pescatori e portare rispetto  al personale addetto alla vigilanza ed ai membri degli Organi Sociali. In caso di infrazione al presente regolamento, saranno applicati i provvedimenti disciplinari previsti, nella misura ritenuta più idonea, anche in seguito al comportamento ed all’eventuale recidività del socio.
Il pesce trattenuto deve essere conservato sul posto, riposto in un idoneo contenitore personale e non è cumulabile con quello di altri pescatori. E' vietato acquistare, vendere e permutare il pescato nonchè abbandonare rifiuti, di qualsiasi genere, lungo le rive.
Durante l'anno il pescatore è tenuto a rispettare eventuali divieti di pesca posti in essere in occasione di gare organizzate dall'Associazione.
La pesca è consentita a partire da un’ora prima che sorga il sole fino ad un’ora dopo il tramonto (orario astronomico), salvo prescrizioni particolari riportate nelle Norme Particolari.
NELLE ACQUE STAGNANTI
, qualora un lago, uno stagno, un bacino artificiale siano per la maggior parte coperti di ghiaccio, è vietata la pesca negli stessi e nei loro emissari ed immissari fino alla distanza di 100 metri dall’acqua stagnante.

Sono in concessione all’Associazione tutte le acque correnti e stagnanti comprese nella Concessione Provinciale n° 6, denominata Adige/Trento - Valle di Cembra. Le stesse si suddividono, ai fini dell'esercizio della pesca, nelle zone riportate nella tabella sottostante.

Sigla

Acqua

Limiti

A1

Fiume Adige

Dal confine meridionale del Comune di Salorno alla foce del fiume Noce

A2

Fiume Adige

Dalla foce del fiume Noce alla foce del torr. Fersina

A3

Fiume Adige

Dalla foce del torr. Fersina alla foce del rio Cavallo nel Comune di Calliano

C1

Torrente Avisio

Dal confine con la Provincia di Bolzano in sponda destra e da quello fra i C.C. di Stramentizzo e Valfloriana in sponda sinistra, fino alla confluenza col rio Regnana

C2

Torrente Avisio

Dalla confluenza col rio Regnana alla confluenza con il Rio Papa a Lavis

Ck

Torrente Avisio (NO KILL)

Dal termine della strada in alveo, a monte del ponte di Cantilaga, per ca. 1500 m.

Ck1

Torrente Avisio (NO KILL)

Dalla confluenza del rio Papa fno al confine del Biotopo Foci dell’Avisio per circa 1000 m.

D1

Fiume Noce

Dai confini con C.C. di Spormaggiore e Ton in località Rocchetta, fino alla confluenza con il canale della centrale di Mezzocorona

D2

Fiume Noce

Dalla confluenza con il canale della centrale di Mezzocorona fino alla foce

Dk

Fiume Noce(NO KILL)

Dalla prima alla terza briglia a monte del ponte delle Fucine per ca. 1000 m. (compresi i ruscelli vivaio sia in DX che in SX orografica nonche la roggia di Mezzocorona nel tratto sotteso alla zona stessa)

I

Torrente Fersina

Dal confine con C.C. di Civezzano in località Cantanghel, fino al ponte Cornicchio. (divieto dalla foce per ca. 150 mt. a monte - vedi tabelle)

Ik

Torrente Fersina (NO KILL)

Dal Ponte di Piazza Vicenza alla foce. Per ca 3000 m.

F

Torrente Vela e affluenti

 

G

Torrente Valsorda e affluenti

 

H

Torrente Arione e affluenti

 

L1

Lago delle Buse

 

L2

Lago di Lases

 

L3

Lago di Serraia

 

L4

Lago delle Piazze

 

L5

Lago Santo di Cembra

 

L6

Lago  Grande di Terlago

 

L6/1

Lago Piccolo di Terlago

 

L7

Lago Santo di Lamar

 

L8

Lago di Lamar

 

L9

Lago di Ponte Alto

 

M1

Fossa di Caldaro

Nelle ore notturne dal 1 luglio al 31 ottobre si possono pescare tinche, carpe e anguille solo nel tratto compreso tra il "ponte Romano", a monte, fino al "ponte dei Muli"

M2

Fosse di Mezzocorona, di Grumo e della Nave, Maestra di S. Michele, del Masetto, di Cadino

 

M3

Fosse di Aldeno, di Romagnano, Acquaviva, di Mattarello

 

N

Rio Brusago Basso

dalla confluenza con il torr. Avisio alla confluenza col rio Spruggio

O

Rio Regnana ed affluenti

 

P

Rogge di Terlago

 

Q

Rio delle Seghe

 

R

Roggia di Bondone

 

S

Rio Salè ed affluenti

 

T

Rio di Albiano ed affluenti

 

U

Rivi di Faedo, Masetti, Fai

 

V

Rivi di Molino e affluenti, Bore, Secco, Bianco

 

Z

Altre acque

non elencate sopra e comprese nella concessione provinciale n. 6, denominata Adige/Trento - Valle di Cembra

Sono zone soggette a particolari norme le seguenti porzioni di acque:

Tipo

Acqua

Limiti

Biotopo “La Rupe”

Fiume Noce a valle del ponte della Rupe

in sponda sinistra per circa 100 metri a valle del ponte della Rupe; in sponda sinistra, per circa 1.100 metri a monte del confine meridionale del biotopo, ivi comprese le opere di rinaturalizzazione

Biotopo “Foci dell’Avisio”

(vedi cartina allegata)

Fiume Adige alla confluenza dell’Avisio

La pesca è consentita in sponda destra dal confine nord fino all’idrovora di Zambana. In sponda sinistra si potrà pescare nel tratto che va dall’idrovora di Lavis, a monte, fino all’inizio della golena. Nel tratto a valle della confluenza dell’Avisio si pesca solo nel periodo 1 giugno - 30 settembre, compresa la sponda sinistra dell’ Avisio fino alla nuova tangenziale.

Biotopo Lona-Lases

Lago di Lases

dalla riva occidentale, a partire dal confine settentrionale del biotopo, fino all’area di sosta attrezzata con panchina (circa 90 m); dalla riva orientale, a partire dal confine settentrionale del biotopo, fino al canneto (circa 60 m). La pesca resta comunque vietata dalla 1a domenica di marzo alla 1a domenica di giugno comprese.

Biotopo Arione

Torrente Arione località Bellaria

la pesca è vietata dal ponte in località Bellaria fino alla sorgente del torrente Arione.

Biotopo Serraia

Lago della Serraia

la pesca è vietata nella zona denominata "Paludi di Rizzolaga"

Zona accrescimento

Torrente Vela

dalla località "La Valle" di Sopramonte al ponte "del mulino" sulla strada vecchia fra Cadine e Sopramonte,è vietato qualsiasi tipo di pesca per tutto l'anno.

Zona accrescimento

Torrente Fersina (tratto cittadino)

Dal ponte di piazza Vicenza, a monte fino al ponte di Cornicchio, è vietata qualsiasi tipo di pesca per tutto l’anno

Zona "a prelievo nullo - no kill" Avisio (CK)

Torrente Avisio nei pressi del ponte di Cantilaga

dal termine della strada in alveo, a monte del ponte di Cantilaga, è istituita una zona a prelievo nullo di circa 1500 m (No Kill). 

Zona "a prelievo nullo - no kill" Avisio (CK1)

Torrente Avisio nei pressi dell’abitato di Lavis

Dalla confluenza del rio Papa fno al confine del Biotopo Foci dell’Avisio è istituita una zona a prelievo nullo di circa 1000 m (No Kill). (vedi norme particolari più avanti)

Zona a prelievo nullo - no kill" Noce (DK)

Noce in prossimità della prima briglia a monte del Ponte delle Fucine

Dalla prima alla terza briglia a monte del ponte delle Fucine per ca. 1000 m. (vedi norme particolari più avanti).In questa zona sono compresi i ruscelli vivaio sia di destra che di sinistra orografica, nonchè la roggia di Mezzocorona nel tratto sotteso alla zona stessa.

Zona a prelievo nullo - no kill Fersina (IK)

Fersina in città

Dal Ponte di Piazza Vicenza fino alla foce è istituita una zona a prelievo nullo per circa 3000 m. (no Kill) (vedi norme particolari più avanti). E' vietato pescare nel tratto della foce per ca. 150 m a monte (vedi tabelle in loco).

Le zone soggette a particolari norme sono segnalate in modo da consentire l'individuazione da parte del pescatore.

Chi esercita la pesca in una delle zone a “prelievo nullo - no kill”, per quel giorno, potrà uscire solo nelle altre zone a “prelievo nullo - no kill”.

Se un pescatore non ha effettuato alcuna cattura pescando in zone libere, ha la possibilità di spostarsi nelle zone a “prelievo nullo – no kill”.

In ogni caso quando annota l’uscita in una zona “prelievo nullo - no kill”, il pescatore dovrà annullare barrandole tutte le caselle delle catture.

 

In dette zone valgono le seguenti norme particolari:

 

Zone a “prelievo nullo - No Kill”

La pesca è consentita solamente con le seguenti esche artificiali, munite di  amo singolo privato dell’ardiglione; è vietato l’uso di ancorette:

·        mosche artificiali (mosca con la tecnica della coda di topo,    camolera, moschera) con piombo o galleggiante finale.

·        cucchiaino rotante o ondulante

·        pesciolino finto o minnow

Non è consentito il prelievo di pesce.

Fatto salvo quanto stabilito dalla legge e dal regolamento provinciale nonché dalle Norme Particolari riportate più avanti in questo regolamento, la pesca nelle acque dell'Associazione è così regolamentata:
a) nelle acque correnti:
  • è permessa una sola canna che può essere armata con un massimo di due ami, due ancorette oppure due esche artificiali;
  • è vietato l'uso del bigattino (larva di mosca carnaria) e la pesca col bilancino;
  • è vietata qualsiasi forma di pasturazione, eccetto che nella Fossa di Caldaro dove è consentito giornalmente l'uso di max 0,5 Kg di sostanze vegetali.
  • è vietata la pesca notturna, tranne che nella Fossa di Caldaro (dal ponte dei Muli al ponte della ferrovia) limitatamente al periodo 1 luglio - 30 settembre. La pesca notturna è consentita solo per tinca, carpa e anguilla e si esercita solo con esche vegetali.
b) nelle acque stagnanti:

-  è consentito l’uso:   

  • contemporaneo di due tirlindane o due canne, queste ultime armate complessivamente con non più di 6 ami e non più di 3 ami, 3 ancorette oppure tre esche artificiali su una canna

  • di una sola canna con al massimo 3 ami o tre ancorette, oppure tre esche artificiali; per la sola “moschiera” o “camoliera” è consentito un massimo di 5 ami.

- la pesca notturna è consentita limitatamente al periodo compreso fra il 1 luglio e il 30 settembre. Solo nei laghi di Terlago e nella Fossa di Caldaro essa è consentita, anche per il periodo 1 – 31 ottobre. (vedi specie consentite in Norme Particolari);

-  è vietato l’uso dell’ecoscandaglio (fish finder).

-  è consentito l’uso della bilancia con lato non superiore a 1,5 m e con maglia non inferiore ad 1 cm solo per la cattura di pesciolini e di altri animali acquatici da usarsi come esca.

c) sia nelle acque correnti che nelle acque stagnanti:
  • è vietata la pesca con le mani, con l'elettricità. con esplosivi e con sostanze venefiche o inebrianti;
  • è vietato l'uso di corde da fondo, palamiti e della fiocina;
  • è vietato l'uso a strappo di attrezzi armati con amo o ancoretta, intendendosi per uso a "strappo" l'esecuzione di manovre atte ad allamare il pesce in parti del corpo che non siano l'apparato boccale;
  • per la pesca col pesciolino (esca viva), è consentito l'uso delle seguenti specie: cavedano, sanguinerola, alborella, scardola, cobite, vairone, barbo comune e triotto; per tutte le altre specie è vietata anche la detenzione
  • la raccolta di esche naturali negli alvei è vietata dal 1° ottobre al 30 aprile; tale raccolta è sempre vietata nelle acque chiuse alla pesca. I ciottoli asportati devono essere rimessi in acqua;
  • è consentito l'uso del guadino esclusivamente per salpare il pesce già allamato;
  • è consentito l'uso della bottiglia per la cattura di 50 sanguinerole da usarsi come esca;
  • Raggiunto il numero di catture giornaliero consentito il pescatore dovrà sospendere immediatamente l’esercizio della pesca.

Per i salmonidi è consentita la cattura massima di 4 pezzi al giorno tranne che nei laghi delle Piazze, delle Buse, di Lases, della Serraia, di Ponte Alto, di Terlago, di Lamar, Santo di Lamar  e Santo di Cembra, dove il limite giornaliero è di 5 pezzi.

In ogni caso in tutte le acque della concessione, entro le 4 o 5 catture complessive, il limite giornaliero di Trota Marmorata è di 2 esemplari, il limite giornaliero di Temolo, Coregone e Salmerino alpino è di 3 esemplari per ogni tipo
Le catture di Pesce Persico sono limitate a  30 pezzi giornalieri.
Le catture del Luccio sono limitate a 2 soli esemplari al giorno.
La misura del pesce va presa dall'apice della testa all'estremità della pinna caudale. I pesci di misura inferiore alla minima prescritta eventualmente catturati debbono essere liberati in acqua rapidamente e con la massima cura, senza estrarli dall’acqua e ricorrendo senza indugio al taglio della lenza qualora l’aggancio dell’amo si presenti profondo. Ogni pescatore dovrebbe essere in possesso di uno strumento atto a misurare la lunghezza del pesce.
Devono essere rispettate le misure minime delle specie ittiche previste dal presente regolamento, come sono riportate nella tabella seguente e, per quanto riguarda le trote, nelle Norme Particolari  riportate più avanti.

 

SPECIE

PERIODO DI  DIVIETO

MISURA

MINIMA

NOTE

Acque stagnanti

Acque correnti

TROTA MARMORATA

01.10 - 31.12

01.10 - 31.01

Vedi Norme Particolari

massimo 2 catture

IBRIDO MARMORATA X FARIO

01.10 - 31.12

01.10 - 31.01

Vedi Norme Particolari

 

TROTA FARIO

01.10 - 31.12

01.10 - 31.01

Vedi Norme Particolari

 

TROTA DI LAGO

01.10 - 31.12

01.10 - 31.01

cm 30

 

TROTA IRIDEA

Vedi Norme Particolari

Vedi Norme Particolari

 

COREGONE

15.11 – 15.01

cm 30

massimo 3 catture

TEMOLO

01.02 - 30.04

cm 35

massimo 3 catture

CARPA

01.06 - 30.06

cm 30

 

TINCA

01.06 - 30.06

cm 25

 

LUCCIO

01.03 - 30.04

cm 60

 

ANGUILLA

 

cm 40

 

PESCE PERSICO

15.04 - 15.05

cm 15

Massimo 30 catture

GAMBERO

01.04 - 30.06

cm 7

 

 

Date di apertura e chiusura per le rispettive zone sono indicate Nelle norme particolari riportate nei permessi di pesca.
L
a pesca al temolo è consentita nel periodo 01.10 - 30.11 nell’Adige e, nel Noce, limitatamente al tratto che va dal confine ponte alla Rupe, alla foce.

Dal 01/11 al 30/11 la pesca al temolo è consentita solo a piede asciutto nell’Adige limitatamante alle zone A1 ed A2.

Sono rilasciati permessi associativi annuali e giornalieri, detti permessi sono personali e non cedibili.
Il rilascio del permesso annuale è subordinato al pagamento della quota associativa e alla presentazione della licenza di pesca in regola. Il suo rinnovo è legato, oltre a quanto sopra ricordato, anche alla restituzione del libretto uscite e catture debitamente compilato, compreso il riepilogo, entro il 31 dicembre 2006 e alla mancanza di provvedimenti disciplinari pendenti a carico del richiedente.
I permessi giornalieri non sono rilasciabili ai detentori di permesso annuale.
Il libretto uscite e controllo catture costituisce parte integrante del permesso; sul libretto, prima di iniziare l'attività di pesca, il pescatore deve segnare, con inchiostro indelebile e secondo le istruzioni riportate sul libretto stesso, la data e la zona di pesca e, di volta in volta, i capi catturati e la loro misura.
In caso di pesca nelle zone NO Kill (CK CK1 DK, IK) all’atto di segnare l’uscita di pesca, il pescatore dovrà barrare tutte le caselle delle catture.

La sottrazione, lo smarrimento o la distruzione del libretto devono essere tempestivamente dichiarati dal pescatore all'Associazione.
A fine stagione, prima della riconsegna dello stesso, va compilata la tabella di riepilogo delle catture.

Per la violazione accertata del presente regolamento si applicano i provvedimenti disciplinari che seguono; il permesso verrà immediata